«Il contemporaneo»
1947
Intervista a cura di Raffaele De Grada
È tornato in questi giorni dall'Argentina lo scultore Lucio Fontana, il quale ha vissuto per molti anni in quel paese e ha partecipato ai movimenti artistici più notevoli in Italia e in Argentina.
Abbiamo colto l'occasione del soggiorno di Fontana a Milano, per informarci da lui di ciò che avviene in Argentina nel campo artistico e in genere culturale.
L'arte argentina e gli artisti italiani
Noi conosciamo l'arte argentina soltanto da qualche riproduzione che possiamo aver visto qua e là e in genere dobbiamo riconoscere che, per quel che si conosce, l'arte argentina è legata a nomi italiani. È esatta questa impressione?
Effettivamente è esatta, perché i principali artisti argentini sono figli di italiani, Verni [sic], Spilimbergo, Sordi [sic],1 Cogorno, Castagnino, Fioravanti, ed altri. Artisti che hanno soggiornato per un certo periodo in Italia e che anche per il loro tipo di arte si legano alla tradizione italiana. L'aspirazione dei giovanissimi è quella di venire in Italia dove sanno che avrebbero campo di assecondare le loro aspirazioni verso un'arte moderna e che risponde alle loro esigenze.
Le correnti artistiche in Argentina
Già parecchie volte artisti argentini, specialmente di origine italiana, sono venuti nel nostro paese a studiare con borse di studi, pensionati o altro. Tuttavia ho potuto notare che spesso essi ritornavano nel loro paese soltanto con una idea più o meno vaga dell'arte italiana antica e rinascimentale. Altri invece sono penetrati nel vivo della questione artistica contemporanea proprio come prodotto di tutta la cultura del passato. Perciò farebbe piacere al nostro pubblico di sapere, anche schematizzando per comodità di ragionamento, quali sono le correnti artistiche (nella pittura; e nelle arti decorative) che determinano oggi lo sviluppo delle arti.
Si parla in Argentina di un'arte nazionale che è rappresentata da artisti i quali dipingono e scolpiscono in una maniera scialba e veristica (parlo del vero folcloristico o tradizionalista). Pampe, gauchi ecc. alla maniera del pittore Quiroz [sic], Quinquila [sic] Martín2 ecc. Mentre i veri valori più vivi dell'arte della pittura e scultura argentina entrano in un clima internazionale.
Le origini del clima internazionale
Questo clima che tu chiami internazionale quale origine ha essenzialmente?
Ha un'origine italiana e francese per quanto essi si richiamino anche alla pittura spagnola per esempio del Greco e di [frase incompleta].
Dire origine italiana e francese è dire un po' origine europea. Ma quali tendenze della pittura e della scultura italiana e francese trovano più apertura in Argentina?
La pittura dell'Ottocento francese con Cézanne, Van Gogh, Gauguin sono punti di riferimento per questi pittori argentini. Ma l'influenza della pittura contemporanea italiana è anche altrettanto forte e questa influenza insieme a quella dell'Ottocento francese dà il tipo predominante della pittura argentina.
I principali artisti argentini
Mi vuoi fare qualche nome, e specificare l'indirizzo degli artisti più importanti?
Uno dei pittori più vivi è Lino Spilimbergo, che ha iniziato con una pittura quasi di carattere metafisico, così lo definiscono le sue famose terrazze; accanto a lui un altro grande pittore Victorica, la sua pittura invece è di impressionista che mi ricorda Gola o Tosi, Da Neri [sic],3 Berni, altri valori, Raoul Sordi [sic] valorosissimo pittore argentino che ha studiato all'Accademia di Milano.
Il movimento spazialista
Ho visto recentemente un manifesto di alcuni artisti argentini che si autodefiniscono artisti spaziali.4 Di che movimento si tratta?
Mentre di tutti gli artisti di cui ho parlato finora si potrebbe dire che si muovono in un clima di modernità che ha origini per riconoscibili, gli artisti che si autodefiniscono spaziali vogliono rompere con la tradizione e si preoccupano di rendere appunto una visione spaziale. Figurati che arrivano persino a concepire l'arte in una forma tanto nuova da far pensare a loro di poterla trasmettere per televisione. Le basi teoriche del manifesto spaziale si pongono come sfiducia nell'eternità materiale dell'arte. L'arte, secondo loro, non può rimanere come materia fisica, di fronte all'eternità, ma continua come parte spirituale, cambia il mezzo o meglio la tecnica si aggiorna alle invenzioni, così del resto come è successo nel passato. Per esempio come l'uomo delle caverne ha graffito nella pietra [una] figurazione d'arte e soltanto dopo molti secoli è stato scoperto il colore, mezzo chimico e tecnico che ha dato agli artisti la possibilità di esprimersi in un campo nuovo, così oggi perché non accettare le recenti scoperte della scienza? Ti enuncio alcuni concetti del manifesto – [questo] credono gli artisti argentini, Arias, Fridman, Cesanuevez [sic], e Rocamonte [sic], Eldesten [sic].5
L'interesse per l'arte italiana in Argentina
È molto interessante questo esperimento. Ma ora volevo passare ad un altro argomento. C'è interesse in Argentina per l'arte contemporanea italiana? Vi si può prospettare un passato italiano in Argentina?
C'è interesse vivissimo al mercato italiano così l'ha dimostrato l'esposizione portata da Zuffi, e quelle di Barbaroux,6 che va ora a Buenos Aires e l'invito allo scultore Manzù per una mostra personale a Buenos Aires.
Ma per finire voglio esprimere tutta la mia fiducia nella tenacia e nello sforzo che compiono oggi gli artisti argentini e spero che le autorità di quel paese troveranno i mezzi per mandare i migliori giovani artisti argentini a studiare in Italia e a prendere contatto con quella che è la vostra realtà artistica, proprio perché, io penso, che fin che le cose non si sono conosciute direttamente rimane sempre un clima di incertezza.
Note
1 Errate grafie dei cognomi di Antonio Berni e Raul Soldi.
2 Cesáreo Bernaldo de Quirós (Gualeguay, 1879-1969), Benito Quinquela Martín (Buenos Aires, 1890-1977).
3 Miguel Carlos Victorica (Buenos Aires, 1884-1955), Emilio Gola (Milano, 1851-1923), Arturo Tosi (Busto Arsizio, 1871 - Milano, 1956), Eugenio Daneri (Buenos Aires, 1881-1970).
4 De Grada fa riferimento al Manifiesto blanco (1946) e ai giovani simpatizzanti e allievi di Fontana che lo sottoscrissero.
5 Bernardo e Pablo Arias, Marcos Fridman, Horacio Cazeneuve, Jorge Amelio Roccamonte furono tra i sottoscrittori del Manifiesto blanco. Pablo Edelstein (Saint-Moritz, 1917 - Buenos Aires, 2010), artista argentino allievo di Fontana all'accademia di Altamira; il profondo sodalizio e la fertile intesa culturale con Fontana sono testimoniati dal loro fitto carteggio.
6 Galleria d'arte Barbaroux, Milano.
Disclaimer e fonte
Fonte originale: Intervista condotta da Raffaele De Grada (Zurigo, 1916 - Milano, 2010), storico dell'arte, scrittore e uomo politico milanese. Il dattiloscritto originale è conservato presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano. Il documento è probabilmente rimasto inedito fino alla sua pubblicazione in lingua francese nel volume di Valérie Da Costa, Écrits de Lucio Fontana, pp. 266-269.
Fonte libro: Il testo è tratto dal volume Fontana. Manifesti, scritti, interviste, pubblicato da Abscondita.
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